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Pensa con cosa deve competere LinkedIn per conquistarsi anche solo cinque minuti della tua attenzione:
-con le email dei colleghi
-con Instagram, Facebook, YouTube e tutti gli altri social
-con il weekend lungo che stai organizzando con i tuoi amici
-con la pausa caffè che scegli di fare invece di scrollare sul tuo cell
-con l’appuntamento sanitario che stai cercando di prenotare da 2 settimane
E questo vale per LinkedIn in generale, come piattaforma.
Ora pensa quanto è difficile, dentro questo spazio già ridotto, per ogni singolo utente riuscire a farsi notare.
La lotta per l’attenzione è selvaggia.
Per questo, se vuoi costruire il tuo personal brand, pubblicare un post ogni due settimane non basta. Il volume è un fastidioso costo di accesso al gioco social.
È ciò che ti permette di essere “memorabile” in senso di “mentally available” e cioè: le persone quando hanno bisogno di quello che offri si ricordano di te.
Se inizi a pubblicare contenuti di qualità con una frequenza alta (non esiste una frequenza giusta universale: dipende da canale, nicchia, ruolo, ecc) le persone iniziano a ricordarsi chi sei, vecchi contatti riemergono, si riattivano proposte e progetti sospesi, ecc.
Tutto questo accade quando qualità e volume si combinano.
Il volume, senza sostanza, è solo rumore.
La qualità, senza visibilità, resta invisibile.
Insieme, ti rendono rilevante.
P.S. Il Giuseppe di cui parlo nel video è Giuseppe Pasquariello, podcaster di FUTURO media.
Mi trovi molto d’accordo! Quando attivi il tuo personal branding si risvegliano molti contatti dormienti e si creano connessioni veramente super - tutti vogliono aiutare o essere aiutati ;)