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60 minuti fa Chiara Ferragni ha annunciato un'operazione societaria (ricapitalizzazione con conseguente diluizione dei soci) con uno screenshot delle note Apple di 144 parole.
Non mi occupo di diritto societario, né di moda.
Alcune note però sulla FORMA di quest'annuncio, che trovo rilevante in quanto Ferragni in parte incarna e in parte informa lo zeitgeist della comunicazione in Italia (oh, è così).
[1] Le PR sono sempre più gestite in prima persona, non solo nel veicolamento del comunicato (dal proprio profilo) ma anche nella forma ("oggi voglio raccontarvi una cosa").
[2] Non è solo qui su LinkedIn che i line break selvaggi sono sdoganati, fanno parte di una nuova estetica della comunicazione testuale.
[3] E’ vs È usati intercambiabilmente, per sciatteria o per contro-segnalare che non è stato scritto da AI.
[4] Again, non è solo qua su LinkedIn che è sdoganato usare "ma" ed "e" per iniziare frasi autonome. Anche questo fa parte di una nuova estetica della comunicazione testuale.
[5] Ferragni reclama il diritto all'imperfezione (”imperfetta, mia”) e porta avanti un racconto strategico che si fonda sugli sbagli. Anche qui su LinkedIn il #failporn è all'ordine del giorno.
Lettura corretta o esagero?