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Osservo stupito questo comportamento: professionisti del digital marketing che nel Q3 del 2025 ancora mi inviano richieste perché segua la loro “newsletter” LinkedIn.
Lo scopo principale di una newsletter è possedere l’indirizzo email di chi ti legge: se non lo hai, per me quello che scrivi non è una newsletter.
Dal momento che LinkedIn NON fornisce l’email di chi ti legge, io non la considero una newsletter.
In pratica, stai lavorando per far crescere la piattaforma, non i tuoi asset.
Mi è poco chiaro perché persone anche molto competenti continuino ad averne una. Se avete idee, illuminatemi.
Forse, con un bacino di follower consistente (+10k), è allettante proporre contenuti più lunghi direttamente in piattaforma (?)
Però poi cosa te ne fai?
C’è stato un momento in cui effettivamente la “newsletter” LinkedIn aveva senso, e io stesso la consigliavo a founder/CEO.
Era quando LinkedIn premiava chi scriveva long form, dando una reach “premio” anche sui contenuti short form.
Se scrivevi la newsletter, il tuo profilo girava di più.
Questo aveva un senso: io rinuncio nell’immediato all’email (il che è comunque una rinuncia FORTE ⚠️), però compenso con quel boost di reach che non avrei potuto avere altrimenti.
In questo caso, quella “newsletter” lì la posso poi usare come piattaforma per dire:
“ragazzi, mi sto spostando su Substack”.
Però oggi quel premium di reach non c’è più, e quindi non ha più senso farlo.
Non ha senso farlo a maggior ragione se sei presente SOLO su LinkedIn.
Il giorno in cui la piattaforma dovesse chiuderti il profilo, anche se avevi 95k follower e una “newsletter” da 10k, ti ritrovi il giorno dopo letteralmente con NIENTE.
Vento di fragilità.
Taleb, no happy.
Riccardo
LinkedIn Strategist per C-level, top manager e imprenditori | Consulente LinkedIn | Consulente Personal Branding | LinkedIn Ghostwriter
1 month ago
Totalmente d'accordo, non ne ho mai compreso la vera utilità.
Oltre a non "possedere" l'audience e a rimanere in balia degli umori di LinkedIn, si rimane in un ambiente social pieno di notifiche e distrazioni. Hai voglia a far leggere un contenuto lungo qui sopra.
Reti e Cybersecurity @ IPway Srl - Scrivo "Payload" una newsletter indipendente di cybersecurity - (I ❤️ SASE)
1 month ago
I figli dell'era social hanno sempre confuso la propria audience con l'audience della piattaforma.
I vecchi padri dei blog e delle mailing list, invece, sanno bene di cosa stai parlando.
I social, in cambio dei tuoi contenuti, ti danno facilità di pubblicazione (UX) e visibilità ma se non capitalizzi butti via tutto.