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Non capisco bene in che modo un Social Media “MANAGER” potrebbe servire a Castellina in Chianti e al restante 69% di comuni italiani che hanno meno di 5000 abitanti.
Potrebbero aver bisogno di fare comunicazione sui social, ma non so se hanno bisogno di un Social Media MANAGER.
Quell’ultima parola è messa lì a caso ma fa una marea di danni.
Spesso qui su LinkedIn leggo di SMM che rivendicano: "Non siamo copywriter, né video-editor, né grafici”. Si lamentano, insomma, dei clienti che gli chiedono di ricoprire anche quei ruoli.
Perché?
Perché loro sono “manager”.
{*si chiude il sipario*}
Questo approccio secondo me è già questionabile nelle aziende con dei reparti marketing medio-grandi.
Idealmente è meglio eliminare tutte le fasi di “management”, gli spazi vuoti che ci sono tra chi decide, chi crea, chi pubblica. I famosi giri di approvazioni ammazza-viralità.
Detto ciò capisco che in alcuni contesti il management diventi necessario per coordinare specialisti diversi e mantenere la barra dritta sulla strategia.
Ma nelle PMI, nelle micro-imprese, nei negozi di quartiere, nei Comuni come Villafranca d’Asti o Castelsaraceno non ci sarà mai un intero team di comunicazione digitale.
E quindi: a che serve un Social Media “MANAGER”?
Sarebbe molto meglio trovare un CREATOR factotum che partecipa agli eventi, copre IG, fa la diretta su TikTok, gira delle clip con un cellulare decente, scrive il copy per LinkedIn che viene riciclato come comunicato stampa e si fa aiutare da 10 tool AI gratuiti per fare il tutto in rapidità.
Fidatevi: so cosa vuol dire gestire un contenuto social end-to-end.
È assolutamente fattibile e, con qualche accortezza, non è affatto il lavoro usurante-peggio-della-miniera di cui vogliono convincervi qui su LinkedIn.
Certo, un approccio “Creator”, con una risorsa sola che si occupa di tutta la filiera del contenuto, non darà la costanza e i risultati di una pagina Instagram con 10 persone dietro o di un influencer con 1mln di follower, ma funzionerà.
Farà il suo.
Sarà proporzionato alle risorse che questi piccoli comuni hanno a disposizione e alle loro esigenze.
La domanda vera è: quando parliamo di social media per piccole realtà locali, stiamo cercando manager o creator?
Perché fa tutta la differenza del mondo.
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p.s. ve la immaginate la Social Media Manager del comune di Tramonti di Sopra che il primo giorno di lavoro esclama solerte “Bene sono pronta! Presentatemi il copy, l’art e il reparto video” 😂
Managing Partner @ Bruce Clay Europe | Co-Founder @ Bags Parking | Digital Entrepreneur | 20Yrs in Digital Marketing | Ex-Yahoo >> SEO & AI, Content Marketing, Digital Strategy
2 months ago
Assumono un Social Media Manager quando ormai non serve più… siamo sul pezzo!
Marketing Director | Fractional CMO Driving Growth and Branding | pMBA | YC '14
2 months ago
La facilità con cui si fanno cose talmente tanto lentamente che quando vedono la luce sembrano di un'altra epoca è un marchio Made in PA per eccellenza.
Mi farei poche domande, la risposta c'è nei tempi di pensiero e di esecuzioni delle iniziative 😉
16.000 stipendi in più sulle spalle dei contribuenti per ripetere contraddizioni irrisolvibili dell'incapacità gestionale (non comunicativa) che potevano essere sostituiti dalla AI.
Invece li metteremo esposti al perché ci vogliano 180gg per un passaporto o perché "la mia pratica non va avanti."
Canali nati per sviluppare engagement, non certo assistenza. Quindi creeremo 16.000 casi di sanità mentale per stare dietro alla follia.
La verità come sempre è che usiamo la PA come ammortizzatore sociale per influenzare gli indicatori di disoccupazione, perché dire che abbiamo 19% di disoccupazione giovanile è brutto, con questa manovra "facciamo finta" di aver fatto qualcosa.
E intanto chi ha figli, lavora e paga le tasse si sobbarca di tutta questa ignoranza (quando va bene) malaffare (quando va male).
Basterebbero indicatori e dati per ottenere risposte, ma se la classe dirigenziale italiana fa schifo, provate immaginare quella pubblica.
Non si trova un interlocutore strategico nelle aziende, figuratevi nelle PA.
Siamo un paese in rovina, alimentato da persone individualiste e gestioni politicizzate.
Chi non ha lavorato in PA si astenga dal rispondermi: rischierebbe una brutta figura e non avrò modo di evitare che sia pubblica.