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Riccardo Demi
Co-founder @ Scaling Tales | The structured process for your personal brand | Helped 40+ founders, execs, tech leads, Fortune 500 spokespeople & TEDx speakers scale their #1 asset: reputation
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August 5, 2025
Il mondo marketing è sbilanciato verso il positivo: dà molto più peso alla realizzazione del best case scenario (eg. “siamo andati virali!!”) che non alla prevenzione del worst case (eg. “siamo finiti nella shitstorm”). Scaling Tales fa l’esatto contrario: vive di una *sana* e costante “paranoia”. Valore generato - Valore distrutto = Il nostro valore. Il motto latino che incideremo sul nostro stemma non appena avremo il nostro maniero medievale è “primum non nocere” → “per prima cosa, evitare danni”. Il personal brand si sposa molto bene con questo livello di allerta. È la cosa più delicata che puoi trattare nel mondo del marketing. È uno degli “asset” più difficili da rinnovare, perché di reputazione ce n’è una sola: se sbagli, la perdi - in parte o del tutto, a seconda della gravità dell’errore. E ci sono purtroppo tantissime persone che si improvvisano a fare content per il personal brand di qualcun altro vivendo un’assenza totale di skin in the game reputazionale: quando tutto va bene, loro possono prendersi i meriti; quando tutto va male, la reputazione rovinata per sempre è quella dell’altra persona, cioè del cliente. Principal–agent problem ai massimi livelli. Dal riconoscimento di questo squilibrio, dalla mia esperienza professionale con la viralità positiva e negativa, e dalla pratica decennale di Jacopo sui processi lean, sono nate una serie di procedure di sicurezza insolitamente rigorose per una realtà che si occupa di mktg. /// eg. checklist estensive (quasi pedanti) per assicurarsi che non ci siano mai errori nei nostri contenuti, elenchi di tipi di media e contenuti da evitare a tutti i costi, GPT che fanno automaticamente un controllo anti-scivolone, anti-troll e gender-balance, in generale, un’attitudine del “prima di postare mi prendo una pausa, bevo un bicchiere d’acqua e rileggo il testo quando sono concentrato”/// In scaling tales “Primum non nocere” >>> “to the moon”. “Alla Luna” ci arriviamo esponendo costantemente per mesi e mesi il pubblico alle tue competenze, alle tue esperienze e alla tua proprietà intellettuale. Il post virale è benvenuto, ma non lo inseguiamo a costo di dire cose stupide o creare controversie forzate perché "basta-che-se-ne-parli". Riccardo
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August 5, 2025
Discussion about this post
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Matteo Giardini
co-founder of coosmo | ex-Google | ex-BCG
24 days ago
verissimo! al di là della viralità io ho anche imparato che se sei autentico e genuino di danni non ne fai mai
[EDIT: trovi tutto accessibile qui https://lnkd.in/e4ckD9rg] Genera 90 hook e 9 draft di post LinkedIn in automatico, partendo da solo 3 post Reddit nella tua nicchia di riferimento (workflow n8n gratuito ⚡️). Nel mio lavoro mi capita di confrontarmi con molti founder B2B che faticano a produrre contenuti. Queste le due lamentele principali: 1. "Non so di cosa parlare", oppure: 2. "Le cose sono queste, non so di cos'ALTRO parlare" (come se ripetersi all'infinito fosse un difetto, invece che un merito, ma vabbè). Bene. Questo workflow AI che ho costruito mentre testavo #n8n è pensato per aiutare proprio questi founder. ========================== Infatti, il tuo target B2B sta già condividendo apertamente i suoi "pain point" su Reddit. Questo vuol dire che puoi usare i loro stessi post per fare ricerca e informare i tuoi contenuti qui su LinkedIn! Ed è semplicissimo farsi ispirare con questo workflow n8n. A partire da **ogni** singolo post Reddit estratto in automatico, otterrai: ✅ 3 idee per post LinkedIn ✅ 3 bozze di post LinkedIn ✅ 30 hook possibili (10 per ogni bozza di post LinkedIn) con un prompt riadattato da quello che aveva condiviso qui Luca Barboni Cosa NON otterrai: ❌ Post ready to go con il tuo tono di voce ❌ Post contestualizzati per la tua geografia di riferimento ❌ Post che fanno trasparire la tua esperienza unica nel settore però è un ottimo tool per fare i compiti a casa. ========================== Per ricevere loom + mini-guida + file .json da importare direttamente nel tuo n8n -> commenta "REDDIT" + connettiti così che te lo possa mandare. È un esperimento, spero utile 🫡
148 comments
April 8, 2025
Ultimamente sto riflettendo molto sulla comunicazione di Serenis, Jet HR, WeRoad. Sono diventate aziende "inevitabili". Per me, l’azienda inevitabile ha queste caratteristiche: 1) Ogni volta che apri il feed del tuo social preferito, la incroci almeno una volta. 2) Comunica un messaggio chiaro e riconoscibile, declinato da angolazioni sempre diverse. 3) Va virale spesso, ma mai per un passo falso o uno scivolone comunicativo. 4) Usa le piattaforme per generare risultati di business - non il contrario. 5) Ha un mix solido tra personal brand (ehm, citofonare Scaling Tales 🛎️) e asset aziendali. Per fare qualche esempio: Serenis, Jet HR, WeRoad… E i loro portavoce → Daniele Francescon & Silvia Wang, Marco Ogliengo, Paolo De Nadai. Se ci pensi, è davvero difficile separare nella nostra mente l’identità di questi brand da quella delle persone che li rappresentano. E so che non è una percezione solo mia: ogni giorno sento lead (CEO, founder, head of marketing del mondo corporate) che sanno cosa dovrebbero fare lato personal brand dei loro dirigenti e mi citano sempre questi nomi qui. “Vorrei gestire il mio personal brand come fa Riccardo Haupt”  “Mi piace come gesticono la comunicazione quelli di Datapizza" In quest’ottica mi sto lanciando per approfondire il concetto di aziende inevitabili: cosa fanno, come funziona la loro strategia, ecc. Aspettatevi contenuti sul tema. Nel frattempo, mi aiuti dicendomi quali sono nel tuo feed le aziende inevitabili? :)
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June 27, 2025
Cosimo Fini (in arte Guè) è stato il mio artista più ascoltato su Spotify Wrapped per due anni di fila. Questa cosa mi faceva im-paz-zi-re. Non capivo il perché. Lo ascolto, sì (🤷🏼‍♂️), ma non mi sento *così* rappresentato da lui nei miei gusti musicali. Poi ho visto una sua intervista recente e ho capito tutto. Guè dice di partecipare a quasi tutti i featuring (a pagamento) che gli vengono offerti. Parliamo di decine e decine di featuring all’anno, centinaia negli anni. Un singolo featuring non gli garantisce chissà quale visibilità. Ma tra partecipazioni a brani rap, trap, rock, neomelodici, alla fine la sua voce, da qualche parte, la senti sempre. Condivido questo insight pensando ai professionisti di un certo livello che curano il proprio personal brand. Quando vi invitano a parlare in un podcast con 70 ascoltatori mensili, magari non avete molta voglia di partecipare. Il mio consiglio è: andateci lo stesso. La singola partecipazione, in sé, probabilmente non vi darà alcun risultato. Ma se nel tempo continuerete a farlo, vi troverete con un posizionamento diffuso. E sarete, fondamentalmente, inevitabili. Quellibravi™ (tipo la mia marketing crush Cody Schneider) chiamano questa strategia “digital gravity”. Io la chiamo fare come Guè. " [ EDIT: questo post è stato pre-testato su un tool (YC startup) che esegue migliaia di interazioni AI per simulare quanto engagement riceverà il tuo post su LinkedIn. Per saperne di più sul mio esperimento: https://lnkd.in/dnQVspfC ]
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March 6, 2025