Co-founder @ Scaling Tales | The structured process for your personal brand | Helped 40+ founders, execs, tech leads, Fortune 500 spokespeople & TEDx speakers scale their #1 asset: reputation
C’è un’intera generazione di mega professionisti che sta regalando la scena a persone junior che, in fin dei conti, hanno solo *un* vantaggio: meno imbarazzo a pubblicare contenuti online.
È una cosa che mi fa impazzire, perché l'ho vista succedere tante volte. Parliamo di imprenditori, manager, founder, CEO che hanno:
→ 30+ anni di esperienza
→ aziende con fatturati >1mln €
→ un network offline *potentissimo*
→ decine di case studies e cose interessanti da raccontare
E poi, se gli chiedi: “Perché non sei presente su LinkedIn?”, rispondono con “Non so cosa dire” oppure “Non sono tipo/a da social”.
Se devono girare video, poi, non ne parliamo.
La cosa mi fa sorridere, perché parliamo di persone che si sono fatte un mazzo tanto nella vita, competono da anni nei settori più difficili, sono uscite dalla comfort zone mille volte per arrivare dove sono.
Hanno gestito crisi, stress, probabilmente anche emozioni molto complicate. E poi hanno timore di scrivere sei righe su LinkedIn o di registrare trenta secondi di video.
Lo capisco. È un blocco psicologico.
Ma quello che ho visto succedere, ogni volta, è che quando capiscono che è solo una barriera mentale, che hanno tutto il necessario per farlo, che hanno già un sacco di cose interessanti da dire, per loro cambia tutto.
Iniziano a scrivere.
Iniziano a fare video.
Ci prendono gusto.
E soprattutto, cominciano ad avere performance 10x rispetto ad alcuni professionisti Gen Z che hanno visibilità semplicemente perché pubblicano contenuti con costanza, anche quando non hanno NIENTE da dire.
Questi mega professionisti stanno lasciando un sacco di carne sul tavolo a gente che come vantaggio ha quello di… saper usare bene il cellulare (?)
Vergognarsi meno?
Una volta che capiscono questo concetto, non li ferma più nessuno.
Ho personalmente affiancato almeno 10 professionisti con queste caratteristiche nel mio lavoro in scalingtales.com, ed è sempre bello esserci quando fanno “lo switch”.
Riccardo
My Give Back Program: MPW co-founder + THE PERENNIAL MENTOR founder
2 days ago
Sono un boomer e sono tra quelli che considerano un dovere mettere la propria esperienza a disposizione dei giovani che fanno impresa, Perchè i tempi cambiano rapidamente, ma molti caposaldi restano gli stessi. Anche in campo startup. I founder alle prime esperienze sono costretti ad intraprendere con l'handicap ineludibile anagraficamente, senza l'esperienza che avranno tra 20 anni.
La cosa stupenda è che spesso basta un piccolissimo cambio di prospettiva per attivare lo switch.
A un ceo con esperienza pluridecennale che viveva male l'idea di girare video brevi per i social senza troppa produzione dietro, ho semplicemente detto: "Immagini che il telefono sia la telecamera di un'agenzia di stampa che la ferma fuori da un evento ufficiale per un commento 'a margine'. So per certo che in situazioni come quella non ha problemi a dare messaggi a braccio: come giornalista di agenzia stampa sono stato spesso dietro a quella telecamera e davanti c'era proprio lei".
Ha funzionato.