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Riccardo Demi
Co-founder @ Scaling Tales | The structured process for your personal brand | Helped 40+ founders, execs, tech leads, Fortune 500 spokespeople & TEDx speakers scale their #1 asset: reputation
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Un mese fa 300+ persone hanno scaricato il mio breakdown approfondito sull’ecosistema contenuti di Jet HR. Questa settimana ho fatto lo stesso lavoro, ma su Serenis! 🧶 Ogni settimana sento lead (CEO, founder e Head of Marketing) che mi citano Serenis come riferimento per i loro personal brand. Wang e Francescon, i due founder, hanno portato l’azienda a fatturare €25 milioni nel 2024. In parallelo, i loro personal brand e tutti i contenuti dell’ecosistema sono diventati INEVITABILI su LinkedIn e altrove. ========================== Nell'ultima settimana ho passato >6 ore ad analizzare l'INTERA strategia di contenuti di Serenis, combinando dati pubblici e 6 anni di mia esperienza content. Ho riassunto tutto in un VIDEO di 24 minuti su Loom - 20 se vai a 1.2x ;) Nel video ho analizzato 6 LEVE SOTTOVALUTATE del complesso ecosistema contenuti di Serenis: 1️⃣ PERSONAL BRAND FOUNDER 2️⃣ NEWSLETTER 3️⃣ MULTIBRAND 4️⃣ SOCIAL BEHAVIOURAL KPIs 5️⃣ CAMPAIGN ANALYSIS: ANDIAMO OFFLINE 6️⃣ REPORT E RICERCHE + mini analisi sulla gestione della """crisi""", nel video spiego il perché delle virgolette :) Sono sicuro che in questi 6 punti ci sono almeno un paio di best practice **azionabili** da usare per i tuoi contenuti. ========================== Per ricevere il Loom: 👇👇 https://lnkd.in/dGsviyuZ (ma se vuoi commenta SERENO per far arrivare questa analisi ad ancora più persone 😂) Riccardo - P.S. alcune recensioni sul mio precedente ‘content breakdown’: ”Finalmente un’analisi SERIA, molto raro nel digital fuffa italiano.”  - Co-founder #1 Venture Builder italiano ”L'analisi mi è piaciuta molto, ho anche scaricato il transcript da loom e l’ho tradotto per il mio team.”  - Operator energy-tech danese “Complimenti per il lavorone” - Marketing Jet HR ”Ci hai preso.”  - Sales Jet HR
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September 3, 2025
«Non si può chiedere a un SMM di essere anche copywriter, graphic designer e video editor!» LinkedIn è sommerso da critiche di questo genere rivolte agli annunci di lavoro per SMM. 👆 Io non mi trovo d’accordo. È ovvio che nessun generalista può padroneggiare *tutte e quattro* le professioni come un virtuoso. Ma grazie all'AI, concentrare un buon livello di competenze in una sola persona è diventato sempre più semplice. Sono d’accordo: se ti serve un video *perfetto* per una campagna in mondovisione è ovvio che chiami un video editor professionista. Ma se il tuo obiettivo è postare sui social con costanza, partendo da zero, ha senso assumere quattro specialisti fin da subito? Ha senso che il comune italiano da 3000 abitanti abbia social media manager + copywriter + grafico? Ha senso che la panetteria di quartiere che vuole un po’ esporsi online abbia una video editor + una SMM? Non scordiamoci che la collaborazione ha un costo: quattro specialisti devono comunicare tra loro e tu devi tenere aperte diverse linee di feedback con ciascuno di loro. Sicuramente una piccola impresa non se lo può permettere. Spesso, neanche una media. Insomma, può diventare un bagno di sangue di $$$ e tempo. A mio parere, non c’è nulla di male nel cercare figure cross: ↳ un copy che sappia anche editare un video e pianificare un calendario editoriale impostato alla crescita. ↳ un video editor con un occhio per la scrittura e la selezione dei media (GIF/immagini). ↳ un SMM che sappia anche di email marketing. Disclaimer IMPORTANTISSIMO: è ovvio che se trovi una persona che ti gestisce l’intero ciclo di contenuti, end-to-end, la paghi di conseguenza. Ed è ovvio (già detto prima, ma ripetiamo a scanso di equivoci) che non puoi aspettarti risultati come se avessi 4 professioniste diverse. Ma perché non cercarla? Riccardo
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January 7, 2026
Per il terzo anno di fila Cosimo Fini (in arte Guè) è il mio artista più ascoltato su Spotify Wrapped. Questa cosa mi fa IM-PAZ-ZI-RE. Lo ascolto, sì (🤷🏼‍♂️), ma non mi sento *così* rappresentato da lui nei miei gusti musicali. Poi ho visto una sua intervista e ho capito tutto. Guè dice di partecipare a quasi tutti i featuring che gli vengono offerti. Parliamo di decine e decine di featuring all'anno, centinaia negli anni. Certo, lui oggi lo fa incassando un cachet per ogni strofa (10-70k a feat). Ma il ritorno a lungo termine è anche un altro. Tra partecipazioni a brani rap, trap, rock, neomelodici, alla fine la sua voce è *inevitabile*. Da qualche parte, la trovi sempre. Condivido questo insight pensando ai professionisti di un certo livello che stanno iniziando a curare il proprio personal brand. Quando vi invitano a parlare in un podcast con 170 ascoltatori mensili, magari non avete molta voglia di partecipare. Il mio consiglio è: se il contesto è sano (e le ultime due persone intervistate non sono Fabrizio Corona e Filippo Champagne), andateci lo stesso. La singola partecipazione, in sé, non vi darà i soldi di Guè e probabilmente nemmeno nuovi clienti domani mattina. Ma se nel tempo continuerete a farlo, vi troverete con un posizionamento diffuso. E sarete, fondamentalmente, inevitabili. Quellibravi™ (tipo la mia marketing crush Cody Schneider) chiamano questa strategia "digital gravity". Io la chiamo fare come Guè.
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December 10, 2025